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Trattamento dell'intossicazione acuta da rame nel caneIl
trattamento dell'intossicazione acuta da rame nel cane prevede come prima cosa
la certezza della diagnosi. Premesso
che detta intossicazione si manifesta con segni e sintomi
riconducibili ad una epatite emolitica
acuta con difficoltà di escrezione biliare del rame , appare evidente come
altre patologie epatiche di natura TOSSICA O INFETTIVA POSSONO SIMULARE QUESTA
PATOLOGIA. Escluse
pertanto patologie quali Leptospirosi, occlusione biliare da calcoli, epatiti
virali ecc. si
inizia immediatamente una terapia di sostegno intravenosa con fluidi, vitamine
gruppo B e metionina Controllare
contemporaneamente la funzionalità della colecisti ed eventualmente
somministrare spasmolitici
La
somministrazione di prednisolone
a cani affetti da epatite come
è ben noto può determinare un aumento di alcuni enzimi sierici , ma questo è
poco importante nel corso dell'epatite da rame in cui la gravità della
patologia è determinata dall'accumulo del minerale e non tanto dalla presenza
in circolo delle transaminasi. Inoltre l'uso del prednisolone dà buoni
risultati e si è visto che il
farmaco può aumentare il tempo di sopravvivenza dei
soggetti che lo assumono . valori
normali si attestano intorno a 200-400
PPM, con
risultati di 1500-2000 PPM ed oltre
è confermata la patologia. La malattia da accumulo di rame viene riconosciuta in tre stadiPRIMO
STADIO: Solo
la biopsia eseguita ad un'età non inferiore ai sei –otto mesi può indicare
la tendenza o meno all'accumulo del rame .
Risultati con valori > di 400 PPM
iniziano ad essere indicativi. Ø
ALT Ø
Fosfatasi
alcalina Ø
Bilirubina Ø
Tempo di
protrombina
si manifesta anemia
< piastrine
ipoalbuminemia Ø
BUN Ø
Rame
sierico l'aumento
dei valori di ALT e AP che
solitamente sono i primi e più frequentemente ritrovati nel cane portato ad un
controllo indicano
necrosi
epatica
e in questa fase se la necrosi è estesa compaiono i primi segni di malattia
: inappetenza , vomito
e perdita di peso. a
cui si aggiungono Ø
LIPASI Ø
AMILASI
sieriche Ø
in questa
fase i soggetti che mostrano
un netto aumento del PTT e
una < glicemia di solito non sopravvivono più di una settimana. Ricordiamo
che in questa fase la presenza di rame nel fegato può arrivare ad essere più
di cinquanta volte la norma. Aldilà
delle terapie mediche si deve supportare l'animale con una adeguata
alimentazione cercando di dare un apporto
in proteine nobili
( quindi in modica quantità ) con ricotta, uova,carne magra; un apporto
in carboidrati facilmente digeribili come riso
o pasta evitando
i grassi. può
essere utile integrare con SON
FORMULA compresse di aminoacidi
puri. Integrare
sempre la dieta con Piridossina (vit
B6 ) nel caso il cane sia trattato
con Penicillamina la cui assunzione
protratta nel tempo genera carenza. In
alcuni casi si può decidere di utilizzare come chelante rapido del rame
l' EDTA alla dose di
50mg. quattro volte al dì per via sottocutanea diluito in glucosio 5%
per 5 giorni . Si deve fare una pausa di 7 giorni e poi ripetere il ciclo.
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