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   Trattamento dell'intossicazione acuta da rame nel cane

Il trattamento dell'intossicazione acuta da rame nel cane prevede come prima cosa la certezza della diagnosi.

Premesso che detta intossicazione si manifesta con segni e sintomi  riconducibili ad una epatite  emolitica acuta con difficoltà di escrezione biliare del rame , appare evidente come altre patologie epatiche di natura TOSSICA O INFETTIVA POSSONO SIMULARE QUESTA PATOLOGIA.

 

Escluse pertanto patologie quali Leptospirosi, occlusione biliare da calcoli, epatiti virali ecc.

si inizia immediatamente una terapia di sostegno intravenosa con fluidi, vitamine gruppo B e metionina

a cui si associano :  vit C  che aiuta l'escrezione del rame ; vit B12 per supplire alla carenza indotta dalle grave epatite   e vit K per contrastare l'emolisi e riequilibrare  il PTT qualora risulti alterato.

 Controllare contemporaneamente la funzionalità della colecisti ed eventualmente somministrare spasmolitici

   L'uso dei  CORTICOSTEROIDI in coso di epatite da rame:

                                     

La somministrazione di  prednisolone  a cani affetti da epatite  come è ben noto può determinare un aumento di alcuni enzimi sierici , ma questo è poco importante nel corso dell'epatite da rame in cui la gravità della patologia è determinata dall'accumulo del minerale e non tanto dalla presenza in circolo delle transaminasi. Inoltre l'uso del prednisolone dà buoni risultati e  si è visto che il farmaco può aumentare il tempo di sopravvivenza dei  soggetti che lo assumono .

  Una volta avuta la certezza della diagnosi si devono associare :

  ACETATO DI ZINCO  dose d'attacco 200 mg/ dì per due giorni poi 50-100 mg /dì per mesi

  oppure

  PENICILLAMINA   10 mg/kg   al giorno  per 1 o 2 mesi.

  La diagnosi di epatite da rame si fa sulla base del risultato della biopsia epatica che indica le parti per milione di rame presenti nell'organo:

valori normali si attestano intorno a  200-400 PPM,

con risultati di 1500-2000 PPM  ed oltre  è confermata la patologia.

 

La malattia da accumulo di rame viene riconosciuta in tre stadi

 

PRIMO STADIO:

 è una fase assolutamente silente , l'accumulo di rame avviene progressivamente nei primi mesi di vita e prosegue fino a che la malattia si manifesta.

Solo la biopsia eseguita ad un'età non inferiore ai sei –otto mesi può indicare la tendenza o meno all'accumulo del rame  . Risultati  con valori > di 400 PPM iniziano ad essere indicativi.

  SECONDO STADIO :

  anche questa fase può essere poco evidente ma alcuni parametri ematici iniziano ad alterarsi :

Ø       ALT

Ø       Fosfatasi alcalina

Ø       Bilirubina

Ø       Tempo di protrombina

      si manifesta anemia

      < piastrine

      ipoalbuminemia

Ø       BUN

Ø       Rame sierico

l'aumento dei valori di  ALT e AP che solitamente sono i primi e più frequentemente ritrovati nel cane portato ad un controllo  indicano   necrosi epatica e in questa fase se la necrosi è estesa compaiono i primi segni di malattia  :  inappetenza , vomito  e perdita di peso.

  TERZO STADIO :

  In questa fase i sintomi segnalano  un grave stato morboso: anoressia , depressione, vomito, polidipsia, poliuria, dolore addominale, ittero ,  ascite

a cui si aggiungono

Ø       LIPASI

Ø       AMILASI sieriche

Ø       in questa fase  i soggetti che mostrano  un netto aumento  del PTT e una < glicemia di solito non sopravvivono più di una settimana.

Ricordiamo che in questa fase la presenza di rame nel fegato può arrivare ad essere più di cinquanta volte la norma.

 

Aldilà delle terapie mediche si deve supportare l'animale con una adeguata alimentazione cercando di dare 

un apporto in proteine nobili ( quindi in modica quantità ) con ricotta, uova,carne magra;

un apporto in carboidrati facilmente  digeribili come riso o pasta  evitando i grassi.

può essere utile integrare con  SON FORMULA  compresse di aminoacidi puri.

Integrare sempre la dieta con Piridossina   (vit B6 )  nel caso il cane sia trattato con Penicillamina  la cui assunzione protratta nel tempo  genera carenza.

 

In alcuni casi si può decidere di utilizzare come chelante rapido del rame  l'  EDTA alla dose di  50mg. quattro volte al dì per via sottocutanea diluito in glucosio 5% per 5 giorni . Si deve fare una pausa di 7 giorni e poi ripetere il ciclo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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